Umbria Olii: chi pagherà per quella strage?
Ci sono notizie che dovrebbero naturalmente essere in evidenza, nei giornali, nei tg, su internet. Ma sappiamo che questo succede di rado. Così, mentre la grande informazione non si perde una parola che sia una di Bossi che finge premura per i soldati italiani in Afghanistan, succede che Giorgio Del Papa, amministratore delegato della Umbria Olii, torna a chiedere un risarcimento milionario alle famiglie delle vittime ed all'unico sopravvissuto dei 5 operai nella nella strage avvenuta nell'azienda da lui amministrata. Tutto nel quasi assoluto silenzio. Per quanto ne so, solo Il Messaggero, nella cronaca locale, ha riportato la notizia, ripresa oggi da Liberazione con un bell'articolo. Notizia che non finisce qui.Infatti Del Papa, oltre ad avere rilanciato la richiesta di risarcimento danni, ha lasciato la direzione della Umbria Olii ad un suo collaboratore. Nel frattempo la società ha aggiunto al proprio nome la parola international, diventando perciò Umbria Olii International ed è stata posta in liquidazione. L'azione legale contro i familiari delle vittime ed il lavoratore sopravvissuto alla strage, è invece promossa da un'altra società: la Gestoil con a capo lo stesso Del Papa.
Tutte queste manovre, dopo quasi tre anni di rinvii; precedenti richieste di risarcimenti danni da parte di Del Papa sempre alle stesse famiglie, ma cadute nel vuoto; tentativi di ricusazioni del tribunale competente. Il tentativo, ovvio, è il prolungamento dei tempi del procedimento. Ora, finalmente, è stata fissata la data del 24 novembre prossimo per l'apertura del processo. Sperando che effettivamente sia così, perchè ancora una volta Del Papa, ha impugnato la decisione del giudice e chiamato in causa la corte di Cassazione. Questa finora ha respinto i ricorsi della difesa, ma è evidente il tentativo di dilatare ancora i tempi del procedimento penale.
Ma nel frattempo, se viene completata la procedura di messa in liquidazione della Umbria Olii, chi risarcirà i famigliari delle vittime dell'esplosione avvenuta il 25 novembre del 2006, nella quale persero la vita quattro lavoratori di una ditta esterna ed un altro rimase gravemente ferito? Senza un sequestro cautelare della società, chi pagherà dal punto di vista civile, per quella strage? La risposta dagli organi di informazione pare essere: chissenefrega!















