giovedì 15 maggio 2008

E' ripartita la caccia alle streghe ... che oggi si chiamano rom

E' ripartita la caccia alle streghe e con essa un coro di banali, sempre uguali pregiudizi, carichi di ignoranza e mancanza di volontà a capire.
E' successo che una quattordicenne di etnia rom, è entrata in un'abitazione a Ponticelli nella periferia Est di Napoli per rubare, e quando è stata scoperta dalla proprietaria, questa la vede con in braccio sua figlia di pochi mesi. La ragazzina rom, malmenata dalla proprietaria di casa e quasi linciata dagli abitanti del quartiere, è salva forse solo grazie all'intervento della polizia.
A seguito del tentativo di furto e del presunto tentativo di rapimento, gli abitanti di Ponticelli danno alle fiamme il campo rom, con lancio di molotov. Prima ancora, un rumeno residente nella zona, regolare, operaio, non appartenente all'etnia rom, è accoltellato, per vendetta all'episodio del furto.
In quanti sarebbero potuti morire nel rogo? E quanti bambini avrebbero potuto bruciare vivi? Cosa importa. «Sono rom, bestie che rubano in casa e rapiscono i bambini!», secondo i luoghi comuni di cui parlavo prima. Detti da persone che «non sono razzista, ma gli zingari ...».
Luoghi comuni alimentati ad arte, dalla stampa con titoli a caratteri cubitali, per identificare nel rumeno, nel rom, nell'albanese, un potenziale delinquente. Dalla TV che sottolinea la nazionalità del pirata della strada di turno o del presunto protagonista di un fatto di cronaca. Dalla politica, che si ritrova il terreno pronto per la creazione di un nuovo stato di emergenza.
Emergenza sicurezza, emergenza immigrati, emergenza clandestini, emergenza rom; a cui fare seguire pacchetti sicurezza, leggi che creano la clandestinità che vorrebbero reprimere, leggi razziali e commissari speciali. E poi, e quindi, ancora paure, ancora rancori e tanta rabbia, scatenata verso quello più povero ed escluso, con il quale si dovrebbe tentare di creare un'idea di società della convivenza e di tutela dei diritti.
E invece ci tocca sentire il post-fascista Alemanno, neo-sindaco di Roma dire che «il lassismo [dello Stato] può generare la cultura della giustizia fai da te». Si grida la necessità di più sicurezza, più detenzione, pene più severe, che alimenteranno inevitabilmente, nuove emarginazioni, nuove paure ed altri rancori, utili per giustificare provvedimenti repressivi ed antidemocratici e le peggiori politiche sociali.

7 commenti:

il Russo 15 maggio 2008 20:29  

Sono ancora sconvolto dalle immagini arrivate dai tg su Ponticelli, ora mi chiedo: di fronte a queste barbarie, i duri e puri (da tastiera) perchè non sono scesi immediatamente in piazza?
Sono disgustato, tanto bla bla bla ma questo paese sta precipitando nella tragedia, con persone intervistate dai tg che impunemente si vantano di aver dato fuoco ai campi rom...

zapatos 16 maggio 2008 01:10  

Forse non ci stiamo rendendo conto che con le baracche dei rom si sta corrodendo anche la nostra coscienza civile. Siamo un paese che piano piano sta scivolando nel razzismo ed è triste vedere che c'è chi acconsente, chi fa finta di niente e chi si è già arreso.

Franca 16 maggio 2008 10:38  

E il peggio non è ancora venuto perchè qualcuno comincia a parlare di utilizzare i militari per garantire la sicurezza...
Ma la colpa principale di tutto questo rimane dei mezzi d'informazione

Riverinflood 16 maggio 2008 11:16  

Il medio prossimo venturo è già qui, presente e incendiario. Ma chi accende i falò sono proprio quelli che gridano all'autocensura.

Crocco1830 16 maggio 2008 12:41  

@ il russo: d'altronde cosa vuoi farci?! i rom non sono le "bandiere" di alcuno.

@ zapatos: non si vuole conoscere e capire l'altro: questa è intolleranza che in casi come questi, sfocia nel razzismo. Stiamo regredendo.

@ franca: chi vuole utilizzare l'esercito, ha prima utilizzato l'informazione distorta. Il secondo elemento è propedeutico e funzionale al primo.

@ riverinflood: è vero, purtroppo abbiamo già raggiunto un punto da cui è difficile tornare indietro.

Donna Cannone 16 maggio 2008 14:46  

Ciao, vedo che il tam tam procede oggi. Mi permetto di segnalarvi il nostro post
http://blog2piazze.blogspot.com/2008/05/chi-ha-paura-di-dxomba.html

in cui cerchiamo di abbattere i luoghi comuni e andare un po' alle radici della storia e cultura rom, di cui non si sente MAI parlare.
Grazie, ciao!

Crocco1830 16 maggio 2008 16:41  

@ donna cannone: ho letto il vostro post e lo consiglio.

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