martedì 13 gennaio 2009

Il racket di Stato contro i migranti

Considerando la fragilità sociale degli immigrati in attesa di un permesso di soggiorno; tenendo conto della paura di venire rispediti nel proprio Paese, a vivere una condizione spesso di profonda miseria o di guerra; il pagamento per il permesso di soggiorno agli immigrati, previsto nel DDL anticrisi, appare più che una tassa un "pizzo".
Le condizioni sociali e personali spesso precarie degli immigrati, oltre che l'etichetta di delinquenti che è stata loro appiccicata addosso, permettono di "estorcere" soldi con la promessa di "proteggere" la loro residenza italiana.

L'emendamento, che era stato prima introdotto del DDL e poi eliminato, è stato ora confermato (pare) definitivamente dal ministro Maroni, con la differenza che non è stato definito l'importo del "pizzo". Potrebbe essere di 10 euro come di 400 euro. Da sborsare per ogni rinnovo del permesso di soggiorno.
Dopo i vari provvedimenti sulla sicurezza, dopo i provvedimenti sul ricongiungimento familiare (con i quali si prevede tra l'altro il test del DNA a carico dell'immigrato), questo provvedimento risulta essere l'ennesimo, provocatorio, inutile ed insensato provvedimento contro i migranti. Anche perchè gli immigrati extracomunitari pagano già per il permesso di soggiorno: 14,62 euro di contrassegno telematico sul modulo di richiesta ed altri 30 euro da pagare al momento della spedizione dell’assicurata. Ma, se si richiede un permesso di soggiorno per più di 90 giorni bisogna pagare anche un bollettino prestampato di 27,50 euro per il costo del permesso elettronico. Per una spesa totale già prevista per il permesso di soggiorno pari ad euro 72,12. Per un permesso che sarà consegnato a chi ne fa richiesta in prossimità delle sua scadenza, se non quando è già scaduto. Senza contare che in caso di lavoro a tempo determinato (la stragrande maggioranza dei casi), il permesso di soggiorno deve essere rinnovato più di una volta all'anno. Riflettere al costo per una famiglia di quattro persone che ogni sei mesi devono rinnovare il permesso di soggiorno, fa capire con quale accanimento la Lega Nord si scagli contro gli immigrati. Ai quali è di fatto applicata una gabella punitiva per essersi permessi il "lusso" di venire a cercare lavoro in Italia.

Ho provato a ragionare sulle considerazioni che possano essere state adottate dalla Lega per partorire questo odioso emendamento. Non sono riuscito a spiegarmelo. Se non con la solita ansia leghista della ricerca del nemico comune, sul quale scaraventare le paure. Questo emendamento, come quello sempre leghista di obbligare gli extracomunitari che richiedono l'apertura di una partita Iva ad una fideiussione bancaria di 10mila euro: non risolvono il problema dello sbarco di migranti sulle coste italiane; non incentivano l'integrazione; non migliorano le condizioni sociali di alcuno; non combattono il lavoro nero.
Questi emendamenti, come altri in passato targati Lega Nord, altro non sono che la trasposizione sulla vita reale di tante persone, dei deliri politici di questa destra xenofoba, autoritaria ed autarchica. Il riflesso sul sociale di un governo becero ed ignorante.

10 commenti:

tommi 14 gennaio 2009 16:22  

completamente d'accordo. oggi addirittura la CEI si è pronunciata contro. ma i leghisti hanno fatto spallucce dicendo che mezza europa fa così. facile, vogliamo prove e testimonianze!
la teoria della rana continua...

Alberto 14 gennaio 2009 17:04  

Queste sono le porcate della Lega. Se la prende con chi non ha mezzi per difendersi e nessuna rappresentatività.

Crocco1830 14 gennaio 2009 17:18  

@ Tommi: indipendentemente da chi fa cosa, rimane l'inopportunità di un provvedimento del genere. Ma se proprio vogliono fare paragoni oltre il nostro confine, dovrebbero avere una visione a 360°. Ma ovviamente poi non è più conveniente.

@ Alberto: gli immigrati regolari hanno tutti i doveri ascrivibili ad un cittadino italiano, ma pochi diritti reali e nessun diritto politico.

Uhurunausalama 14 gennaio 2009 17:39  

OHhhhhhhhh post PERFETTO!!!!!!!
Finalemente delle informazioni che molti si scordano:gli immigrati il permesso già lo pagano e hai ragione tu a dire che comunque grava su un bilancio familiare che spesso non è solido;condivido appieno tutto ciò che hai scritto:si tratta dell'ennesima sbagliata mossa per risolvere una questione che di certo non passa per l'integrazione!E' vergognoso!

Riverinflood 14 gennaio 2009 18:33  

Questi figli di buona madre! Beh, a questo punto non c'è affatto bisogno che quei poveracci rischino di annegare in quel mare nostrum. Basta farli viaggiare in aereo o in un vero bastimento. Gli si permette di entrare in Italia pagando una "semplice tassa d'ingresso" e che li lascino in pace a lavovare quei lavori che i signorini italiani non fanno più. Anche perché se questi s'incazzano me la voglio proprio vedere 'sti filibustieri leghisti dove vanno a parare. Perché, prima o dopo, s'incazzeranno di brutto!

Crocco1830 14 gennaio 2009 20:30  

@ Uhurunausalama: come ho detto, questi provvedimenti sono il riflesso di una profonda ignoranza politica, da parte di una destra becera.

@ Riverinflood: speriamo prima di poi. E noi con loro.

Franca 15 gennaio 2009 08:15  

E come si fa a darsi una spiegazione logica di quello che fa la Lega?
L'unica spiegazione è che ogni tanto devono dare qualcosa in pasto ai loro intelligentissimi elettori per tenerli buoni...

Crocco1830 15 gennaio 2009 08:41  

@ Franca: hai ragione. In quest'arena politica, sui poveri cristi si abbatte il pollice verso di politicanti populisti, al solo fine di soddisfare il pubblico elettore.

LENINGRAD COWBOYS 15 gennaio 2009 09:12  

In pieno stile mafioso. razzismo e mafia: sintesi dei tre partiti di regime! Logico.

Crocco1830 15 gennaio 2009 13:55  

@ Leningrad cowboy: esatto. Una logica orrenda, ma è quella reale.

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