martedì 24 giugno 2008

Postilli Riccio, l'ultima spiaggia

Da Ecovie ricevo e pubblico volentieri, il comunicato di seguito. Da tempo ormai l'Abruzzo, Regione Verde d'Europa, è minacciata da progetti industriali devastanti per il territorio (centro oli; perforazioni petrolifere; termovalorizzatori). Difendere il territorio da uno sviluppo industriale che mette in pericolo l'ambiente e la salute dei cittadini, innanzitutto attraverso l'informazione e la partecipazione, è oggi prioritario.



Cari amici,
di seguito il riferimento ad un video che fa il punto sul progetto Postilli-Riccio: un'autostrada sul mare pronta a cancellare l'ultimo tratto incontaminato di mare abruzzese.

L'ennesimo piano sbagliato per una costa di ben altro valore, l'ennesima smania di cemento, l'ultimo grido d'allarme lanciato da chi conosce il territorio, lo vive e lo ama.
A voi "Postilli Riccio, l'ultima spiaggia" a cura del Comitato per la tutela della Costa Teatina e tanti altri ancora...






Un abbraccio e a presto,
Roberta Mancinelli

4 commenti:

Riverinflood 24 giugno 2008 16:24  

Anche da noi, è stato fatto scempio della costa per fare una superstrada (e l'hanno fatta in breve tempo) di circa 5 km che dalla città raggiunge la zona industriale Fiat e altro. Ma serviva solo per il movimento macchine Fiat, mentre la zona industriale è mezza morta. L'unica spiaggia bella della zona completamente distrutta. Inizio anni 80. Ciao!

Franca 24 giugno 2008 17:20  

Oggi pare che la priorità siano le infrastrutture ad ogni costo.
L'ambiente, la vivibilità, sciocchezze...

Crocco1830 25 giugno 2008 11:59  

@ bruno: ... e occhi bene aperti.

@ riverinflood: credo che l'Italia sia piena di questi scempi: mostri creati dalla delega incondizionata a certa politica.

@ franca: il tornaconto particolare è il filo conduttore di questi scempi.

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