Voli di Stato per i sollazzi del premier
Qualche foto del clown nazionale è riuscita a sfuggire alle grinfie della censura governativa. Così La Repubblica riesce a pubblicare gli scatti in cui si vedono giullari alla corte di re Silvio da Arcore scendere dall'aereo presidenziale, dopo avere usufruito di viaggio gratis fino a Villa Certosa, trasportati fin lì per andare a divertire sua maestà.La Russa, che seppure stento ancora a crederci è ministro della Repubblica, tenta, ospite della trasmissione otto e mezzo, una difesa tanto ridicola che sembra pronunciata da Topo Gigio:
«gli aerei di Stato hanno una soglia minima di ore di volo e le devono fare anche a costo di viaggiare vuoti. Quindi è comunque meglio che trasportino qualcuno piuttosto che volino senza passeggeri».Il ministro (sic!) La Russa, riesce anche a trovare una giustificazione a tale boiata, che sarebbe da non credere se non fossimo nel regno di Pulcinella:
«il Governo Prodi, dopo gli scandali (Mastella, Rutelli al GranPremio) ha modificato le regole sui voli di Stato. Ma le ha cambiate in maniera troppo restrittiva e noi siamo stati costretti a rimodificarle»permettendo praticamente a chiunque di poter volare su aerei di Stato a spese dei cittadini. Spese ovviamente a molti zeri. Visti i precedenti che raccontano di un governo Berlusconi che ha fatto salire tali spese a 63 milioni nel 2005, contro i 23 milioni di euro nel 2002, è facilmente immaginabile che anche questa volta, specie con la "direttiva tutti-a-bordo", i costi dei voli di Stato che con Prodi erano di nuovo scesi a 35 nel 2007, lieviteranno a beneficio dei sollazzi di sua maestà.
Difficilmente si può capire come a giustificare tanto sperpero di denaro pubblico si possa dire una stupidaggine come quella affermata da La Russa. Ma pensando di applicare lo stesso criterio usato dal ministro per giustificare i viaggi dei cortigiani, si potrebbe ipotizzare che gli esponenti di questo governo hanno una soglia minima di cazzate da raccontare e devono farlo anche a costo di essere ridicoli. Quindi ritengono che sia meglio riempirsi la bocca di minchiate piuttosto che mostrarsi platealmente come delle teste vuote.




