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mercoledì 3 giugno 2009

Voli di Stato per i sollazzi del premier

Qualche foto del clown nazionale è riuscita a sfuggire alle grinfie della censura governativa. Così La Repubblica riesce a pubblicare gli scatti in cui si vedono giullari alla corte di re Silvio da Arcore scendere dall'aereo presidenziale, dopo avere usufruito di viaggio gratis fino a Villa Certosa, trasportati fin lì per andare a divertire sua maestà.
La Russa, che seppure stento ancora a crederci è ministro della Repubblica, tenta, ospite della trasmissione otto e mezzo, una difesa tanto ridicola che sembra pronunciata da Topo Gigio:
«gli aerei di Stato hanno una soglia minima di ore di volo e le devono fare anche a costo di viaggiare vuoti. Quindi è comunque meglio che trasportino qualcuno piuttosto che volino senza passeggeri».
Il ministro (sic!) La Russa, riesce anche a trovare una giustificazione a tale boiata, che sarebbe da non credere se non fossimo nel regno di Pulcinella:
«il Governo Prodi, dopo gli scandali (Mastella, Rutelli al GranPremio) ha modificato le regole sui voli di Stato. Ma le ha cambiate in maniera troppo restrittiva e noi siamo stati costretti a rimodificarle»
permettendo praticamente a chiunque di poter volare su aerei di Stato a spese dei cittadini. Spese ovviamente a molti zeri. Visti i precedenti che raccontano di un governo Berlusconi che ha fatto salire tali spese a 63 milioni nel 2005, contro i 23 milioni di euro nel 2002, è facilmente immaginabile che anche questa volta, specie con la "direttiva tutti-a-bordo", i costi dei voli di Stato che con Prodi erano di nuovo scesi a 35 nel 2007, lieviteranno a beneficio dei sollazzi di sua maestà.
Difficilmente si può capire come a giustificare tanto sperpero di denaro pubblico si possa dire una stupidaggine come quella affermata da La Russa. Ma pensando di applicare lo stesso criterio usato dal ministro per giustificare i viaggi dei cortigiani, si potrebbe ipotizzare che gli esponenti di questo governo hanno una soglia minima di cazzate da raccontare e devono farlo anche a costo di essere ridicoli. Quindi ritengono che sia meglio riempirsi la bocca di minchiate piuttosto che mostrarsi platealmente come delle teste vuote.

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giovedì 8 maggio 2008

La Russa propone l'esercito contro le paure ingiustificate

«Le forze armate quando sono rispettate e ben organizzate possono dare un grosso contributo alla sicurezza. A volte i cittadini percepiscono un livello di insicurezza superiore a quello effettivo. E proprio per questo rivalutare il significato ed i valori delle forze armate ha una valenza decisiva. Questo è un compito che spetta al governo di mdo che l'organizzazione delle forze armate possa risultare decisiva non solo nella lotta contro il terrorismo ma anche nella difesa della cittadinanza.»
Sono parole che Ignazio La Russa, indicato come ministro della difesa del prossimo governo Berlusconi e che tra poco meno di un'ora si presenterà davanti al Capo dello Stato per prestare giuramento, ha detto in un'intervista rilasciata a Il Giornale.
Da quelle parole, mi pare emergano due elementi. Il primo elemento racconta di quanto sia stata falsa, populista, socialmente terrorista questa destra, nel seminare negli italiani un senso di profonda insicurezza, e sapendo di esserlo stata. Il prossimo ministro della difesa, dice che la paura degli italiani per la criminalità, non è proporzionata alla realtà.
La Russa fa parte di una coalizione, che non ha fatto altro che indicare l'immigrazione ed i più disagiati della società italiana, come gli elementi di pericolosi per gli onesti cittadini. Rom, rumeni, mendicanti, extracomunitari, dipinti da sempre ed in campagna elettorale in particolare, come potenziali assassini, stupratori, scippatori e perciò come persone da temere per la propria incolumità. Ora La Russa dice che quella paura è esagerata. Che quella paura sia stata alimentata consapevolmente, al futuro ministro poco importa. Se prima si chiamava propaganda, ora la definisco inganno.
L'altro elemento che emerge da quelle parole, è la risposta ad una paura definita esagerata: la militarizzazione delle strade. La Russa parla della possibilità di affidare alle forze armate, ruoli di polizia, di pattugliamento delle strade o comunque ruoli di sicurezza dei cittadini. Roba da regimi dittatoriali o da intervento in caso di sciagure (siano esse naturali, economiche o politiche).
Ora, siccome la paura per la propria sicurezza è esagerata - come La Russa ammette - perchè pensare all'esercito nelle strade? Cosa dobbiamo aspettarci, un regime o una imminente sciagura?

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