giovedì 6 agosto 2009

Tra un mese Giovanni si infortunerà gravemente sul lavoro e...

Giovanni fa l'operaio in una fabbrica metalmeccanica. Lavora come carpentiere e tra un mese, come quasi tutti i giorni, si troverà a tagliare delle barre di ferro alla sega circolare. Tra un mese, quella sega circolare sarà come era il mese scorso e quello prima ancora: senza tutte le protezioni previste dalle norme in materia di sicurezza sul lavoro. Deve stare attento, Giovanni a dove mette le mani, ogni volta che ha davanti quella macchina, perchè una distrazione potrebbe costargli qualche dito, o forse tutta la mano ed addirittura potrebbe perdere un braccio.

Ma tra un mese Giovanni, forse per la stanchezza dovuta ai ritmi di lavoro, forse perchè distratto dalla prossima rata del mutuo, che chissà se riuscirà a pagarla; insomma, per una qualche piccola disattenzione, Giovanni toccherà la lama di quella maledetta sega circolare. Quella lama, che gira a qualche centinaio di giri al minuto, con i suoi denti elicoidali affilatissimi, non si fermerà al contatto con la mano di Giovanni. Quella lama continuerà a girare nonostante le urla di dolore del povero Giovanni. E Giovanni perderà forza in quella mano destra che finirà a contatto con la sega, perchè la lama gli avrà lacerato i tendini ed tra qualche mese, quando sarà guarito, non avrà più la presa che aveva prima.

Quella sega non doveva funzionare in quel modo. Quella sega doveva avere tutte le protezioni. Giovanni stesso lo diceva sempre, e lo diceva anche al titolare, che gli rispondeva che solo un imbecille avrebbe potuto mettere le mani sotto quella lama. Eppure Giovanni non è un imbecille ed è un esperto carpentiere, nonostante i suoi 38 anni. Ma a quell'età, praticamente nel pieno delle forze, Giovanni non avrà la forza nella sua mano destra, necessaria a svolgere il lavoro che faceva da quando aveva 17 anni. Il mestiere di carpentiere non riuscirà più a farlo, perchè non potrà più sollevare pezzi di ferro, non riuscirà a fare abbastanza presa con quella sua mano rimarrà invalida tra un mese. Lo dirà anche il medico di fabbrica, che lo visiterà al rientro dal periodo di convalescenza. Sul giudizio di idoneità del medico, ci sarà scritto "inidoneità permanente ... con le seguenti limitazioni ...".

Perciò il datore di lavoro di Giovanni, dovendo attuare per obbligo di legge le prescrizioni del medico competente, adibirà Giovanni "ad altra mansione compatibile con il suo stato di salute", secondo quanto recita l'art. 42 del T.U. della sicurezza sul lavoro.
E invece no! Il padrone della fabbrica, adibirà Giovanni ad altra mansione, ma può darsi che se ne sbatterà della compatibilità della mansione allo stato di salute di Giovanni. Potrà fottersene dello stato di salute di Giovanni, perchè tra qualche giorno saranno già in vigore le modifiche al T.U. della sicurezza sul lavoro, che questo governo ha approvato lo scorso 31 luglio. A meno che Napolitano si astenga dal firmare il decreto di modifica al T.U.Tra quelle modifiche, quella che dall'art. 42 del T.U. cancella le parole "compatibile con il suo stato di salute".

Giovanni è tanti operai e tante operaie. Giovanni è un lavoratore o una lavoratrice qualunque. Il suo infortunio è uno del milione e passa di infortuni che avvengono ogni anno in Italia, ma potrebbe essere una qualunque invalidità o malattia professionale, già accaduti o che possono accadere. Io potrei essere Giovanni e potresti esserlo tu. E se vuoi puoi aderire a questo appello.

8 commenti:

La Mente Persa 6 agosto 2009 15:56  

Crocco non riesco a commentare. Troppa rabbia.
Firmo subito l'appello e lo faccio girare da domani!

Riverinflood 6 agosto 2009 17:27  

Gli operai sono in pochi e quei pochi sono distanti tra loro e spersi. Guarda l'esempio dell'innse di Milano. Chi li aiuterà? Se gli altri figli del popolo (le forze dell'ordine) sono solo manganellatori? In Indocina la mano la perdono solo gli spacciatori droga. Forse che Giovanni fa un doppio lavoro e viene punito per questo? L'incazzatura è sempre più alta!

SCHIAVI O LIBERI? 6 agosto 2009 20:09  

Il problema caro Crocco, è che i tanti Giovanni questo governo lo hanno votato. Giusto difendere la sicurezza, ma io continuo a chiedermi perchè..Dove aveva la testa il Giovanni di turno quando votava?

Franca 6 agosto 2009 20:24  

Napolitano si asterrà dal firmare? Fantascienza!!!
Comunque io vado a firmare l'appello...

Tua madre Ornella 6 agosto 2009 22:40  

Caro Crocco,
in che triste e squallido paese viviamo...!!
Napolitano firmerà....
Giovanni sarà mandato a casa con il suo mutuo e con la sua mano inutilizzabile e il resto della popolazione continuerà a fare la sua vita pensando : è toccato a lui....
Non si esce da questo tunnel ....
Siamo pochi ad aver preso coscenza troppo pochi...
Ma ci rendiamo conto che tutto quello che i nostri nonni, i nostri genitori, avevano conquistato con grosse battaglie sul lavoro, ce lo stiamo facendo scippare senza neanche una piazza pronta a rivendicare???
Perchè il dramma è questo: NON ESISTE PIU' LA PIAZZA (E GLI APPELLI ON-LINE MI SPIACE DIRLO, MA NON HANNO LA POTENZA DELLE PIAZZE!!!)
Ti abbraccio
Ornella

ilpensieroso 6 agosto 2009 23:26  

Anche a me è capitato di usare una sega circolare di quel tipo...per fortuna ho fatto quel lavoro solo per qualche mese!

Daniele Verzetti il Rockpoeta 8 agosto 2009 14:09  
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Daniele Verzetti il Rockpoeta 8 agosto 2009 14:14  

Avevo inviato la mail. Quello che scrivi testimonia come dei lavoratori e della loro sicurezza non importa a nessuno.

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