giovedì 9 aprile 2009

L'Abruzzo, meta di turismo elettorale di una politica pornografica

Berlusconi è ormai domiciliato a L'Aquila, dove trascorre le sue giornate tra conferenze stampa e passaggiate con i suoi inseparabili gorilla tra le rovine del capoluogo abruzzese. Casco dei vigili del fuoco sul capo, gioca a fare il soccorritore e si diverte a prendere in giro i bambini aquilani, quando vuol far credere loro di mandarli in vacanza al mare. Non tutti, però. In villeggiatura sulla costa adriatica, vanno solo quelli che non amano il campeggio collettivo organizzato dalla protezione civile.

Non poteva mancare La Russa che si è fatto vedere per le strade dei paesi distrutti dal terremoto del 6 aprile scorso, non avendo resistito alla tentazione di vedere come è fatto un paese fantasma. E non poteva mancare Angelino Alfano, che ha già prenotato la sua visita nei luoghi terremotati. E visto che secondo Berlusconi le tendopoli sono allegri campeggi, dove l'ottimismo deve regnare accompaganato dall'allegria, non poteva mancare la sua valletta preferita: Mara Carfagna, anche lei tra tende e microfoni e giornalisti. E non poteva mancare il leghista Zaia, che spinto dalla curiosità di vedere i popoli indigeni del Sud come se la cavano in casi di emergenza, ha deciso di spingersi al di là delle sponde del Po. E non poteva mancare la Gelmini, che nemmeno questa volta si renderà conto di quanto devastante possa essere tagliare i finanziamenti pubblici a scuole ed università.


E non potranno mancare Fini, Schifani e papa Ratzinger, che hanno già annunciato di voler visitare le rovine aquilane. Ovviamente, come chi li ha preceduti, portandosi dietro un gruppetto di persone fidate, qualche agente delle forze dell'ordine per garantire la loro sicurezza, l'attenzione di un po' di soccorritori che dovranno vigilare sul dove metteranno i piedi e distraendo l'organizzazione dei soccorsi che dovranno predisporre per loro comode passerelle.

L'Abruzzo sta conoscendo uno squallido turismo elettorale. La politica pornografica è in scena a L'Aquila. Nei TG sono già in corso tribune politiche subliminali con altissimi share, che fanno esultare indecentemente i loro conduttori e direttori.
Eccoli i veri sciacalli. Non entrano nelle case distrutte per portare via oggetti. Questi entrano nelle vite di persone disperate, fin nel loro intimo dolore, tra le pieghe delle loro pene, per rubare visibilità e consensi.

P.S.: in questo desolante contesto, un ringraziamento lo si deve rivolgere al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che ai giornalisti che bramosi lo seguivano e fotografavano, ha gentilmente chiesto di "non rompere".

10 commenti:

coscienza critica (italiani imbecilli) 9 aprile 2009 16:37  

E' tutt'un megaspot. Sono vampiri.
Alfano, tra l'altro, vuole andare sul posto per attuare accordi di depenalizzazione dei reati e dare direttive su ciò che dovrà essere tenuto nascosto, a livello giuridico.
Squallidissimo!

Crocco1830 9 aprile 2009 16:48  

@ coscienza critica (italiani imbecilli): ho paura che in molti approfitteranno dello stato di emergenza per fare un po' quello che cazzo gli pare.

Riverinflood 9 aprile 2009 18:25  

Il terremoto abruzzese: è diventato un terremoto di regime e, ancora più grave, un frande fratello dove tutti circolano come mosche impazzite. Vorrei sapere che è così lucido da impartire direttive decenti agli altri, al di là del connubio politia-mafia-chiesa?

Uhurunausalama 9 aprile 2009 18:53  

Scusa il mio cinismo ma anche in questo caso, come per Napoli, verrà poi confezionata una pubblicità che parla di bellezza e ricostruzione?!?
E sta gente dov'era prima?!?

ilpoeta 9 aprile 2009 21:20  

In queste situazioni Berlusconi è insuperabile, ha capito che il terremoto può essere un ottimo volano per incrementare in modo esponenziale i voti...

Ieri c'erano talmente tanti ministri e parlamentari in Abruzzo che il governo è andato sotto sul decreto sicurezza alla Camera...ma Brunetta dov'è? E' già partito per le vacanze pasquali?

Buona serata...

chit 10 aprile 2009 17:50  

Penso si sia toccato uno dei punti più bassi dell'informazione o meglio, di quel poco che già ne rimaneva...

Anche se il clima non è un granchè ti lascio i miei auguri di buona pasqua e mi sono permesso di assegnarti anche un piccolo premio.

Un abbraccio

Anonimo,  10 aprile 2009 17:54  

Ma secondo voi chi dovrebbe andare ad informarsi su quello che accade in Abruzzo?? Il Presidente del Consiglio italiano oppure il Presidente degli Stati Uniti?? Io delle volte mi domando con chi sto condividendo la mia vita su questa terra!

Crocco1830 10 aprile 2009 20:45  

@ anonimo: chi? Il presidente del consiglio, certamente. Ma con la sobrietà e la serietà che purtroppo non gli appartiene.

Aride 10 aprile 2009 21:39  

Napolitano in questo frangente si è dimostrato un signore.....
Gli altri, meglio non commentare....

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