martedì 10 febbraio 2009

Nelle piccole aziende si può rischiare di morire sul lavoro. Così stanno decidendo

Subito la notizia: la prima commissione parlamentare Affari Costituzionali ha approvvato ieri, due emendamenti leghisti, che eliminano la figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza all'interno delle aziende al di sotto dei 16 dipendenti.

Siccome spesso, per le funzioni aziendali in materia di sicurezza sul lavoro, si fa confusione è bene spiegare di cosa si sta parlando. Molte volte, infatti, ho sentito confodere i ruoli tra responsabile della sicurezza e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (in sigle: RSPP il primo e RLS il secondo). E' capitato addirittura che questa confusione sia stata manifestata da ministri del lavoro.
Il RSPP è un professionista designato dal datore di lavoro con il compito di gestire la sicurezza aziendale. Il RLS è un lavoratore eletto dagli altri lavoratori o designato dalle organizzazioni sindacali, e rappresenta i lavoratori per la materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e deve essere adeguatamente formato.
Con il Testo Unico approvato dal governo Prodi, "in tutte le aziende, o unità produttive, è eletto o designato il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Nelle aziende o unità produttive che occupano fino a 15 lavoratori il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è di norma eletto direttamente dai lavoratori al loro interno oppure è individuato per piu' aziende nell'ambito territoriale o del comparto produttivo". Quando individuato per più aziende il RLS è detto rappresentante territoriale per la sicurezza (RLST).

Se dovessero passare gli emendamenti leghisti, il RLS potrà essere eletto o designato solo per aziende con oltre 16 dipendenti e nel caso di non elezione o designazione, non vi sarebbe più l'obbligo di individuare il RLST. In sostanza i lavoratori non avrebbero rappresentanza in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.
Praticamente cade l'impianto legislativo sulla sicurezza sul lavoro, per il quale, dal 1996 e cioè dall'entrata in vigore del D.Lgs. 626, si è andati verso una gestione condivisa della sicurezza nei luoghi di lavoro. Ed indipendentemente dal fatto che sia stata o meno realmente applicata, la partecipazione dei lavoratori verrebbe anche formalmente annullata. La vita e la salute dei lavoratori, tornerebbe ad essere assoluta prerogativa padronale. Un salto indietro di oltre 10 anni!

Considerando che le aziende al di sotto dei 16 dipendenti sono la stragrande maggioranza in Italia, una modifica di questo tipo al Testo Unico per la sicurezza sul lavoro, significa di fatto, per i lavoratori, una riduzione drastica delle possibilità di tutela della propria salute e della propria integrità fisica.
Tradotto dal linguaggio governativo, significa che l'unico diritto che conta è quello padronale, di disporre dei lavoratori come meglio si creda. Significa dare mano libera ai padroni di violare le norme di sicurezza, perchè tanto controlli in azienda da parte delle ASL sono improbabili e non c'è chi rappresenti i lavoratori e che sia formato in tal senso. Significa, più brutalmente, che nelle piccole aziende si può rischiare di farsi male, di rimanere invalidi ed anche di morire, senza troppe rotture di coglioni per i padroni.

Questo mentre il contatore di articolo21.info è aggiornato a 117 morti, 117084 infortuni, 2927 invalidi. Qualcuno ha ancora dubbi su quali interessi questo governo tuteli?

14 commenti:

pierprandi 10 febbraio 2009 16:05  

Scandaloso....! Non ho parole.. Io sono un RLS nell'azienda dove lavoro (150 dipendenti), e credo che sia una figura fondamentale visto che gli RSPP si fanno vedere un paio di volte l'anno...E non possono quindi avere la minima idea di quello che accade...RLS vive l'azienda e sa quali sono i problemi...Evidentemente per la lega ci sono lavoratori di serieA e lavoratori di sereB(sacrificabili....) UN SALUTO

Crocco1830 10 febbraio 2009 16:16  

@ Pierprandi: anch'io conosco bene la materia e perciò conosco l'importanza degli RLS. Per questo mi rendo conto di quale grave provvedimento cercano di fare passare. E' un pezzo importantissimo del TU che si vuole affossare.

Riverinflood 10 febbraio 2009 16:36  

Un pezzo qua, un pezzo là... il fatto poi che non ci sia da parte sindacale, che tra l'altro spesso nomina lavoratori che non sono affatto preparati ad affrontare questa delicata disciplina, delegati che sono anche culturalmente subalterni ai professionisti del "datore di lavoro", nessuna garanzia a livello di controllo sul campo, la dice lunga sul significato che si suole dare a questi accordi: accordi che strombazzano una deleteria cultura del lavoro a senso unico. Che fine hanno fatto le scuole che preparavano i delegati alla lotta contrattuale e in primis alla lotta dura e pura?

Crocco1830 10 febbraio 2009 16:45  

@ Riverinflood: che fine hanno fatto? Mah, dicevano che fosse roba ormai sorpassata... Lo andassero a raccontare a chi subisce le arroganze padronali nei luoghi di lavoro.

La Mente Persa 10 febbraio 2009 17:14  

Andiamo bene...
Sempre tutto a favore delle aziende, anche la nostra vita!
gio

Uhurunausalama 10 febbraio 2009 18:29  

Ma guarda un pò...proprio nei giorni in cui il mondo pensava solo ed esclusivamente a sostituirsi al volere di Eluana e a giudicare la sua storia...

coscienza critica (italiani imbecilli) 10 febbraio 2009 19:35  

Un salto indietro di 200 anni. manca solo l'allungamento delle ore lavorative a 12 ore al giorno e l'opera è compiuta.

Aride 10 febbraio 2009 19:58  

Condivido pienamente quanto affermato da Uhurunausalama.....
Sono specialisti in porcate....
Per quanto riguarda rls.... Ci mancherebbe soltanto questa.... Per la serie: la strage continua, come non ci fossero sufficienti morti sul lavoro...

Crocco1830 10 febbraio 2009 20:08  

@ La mente persa: per questa gente, il profitto aziendale viene prima di tutto.

@ Uhurunausalama: e se non sbaglio, gli emendamenti sono inseriti nel solito decreto milleproroghe.

@ Coscienza critica: in Europa ci stanno già provando. E presto un tentativo lo faranno anche in Italia.

@ Aride: per loro il rischio di morire sul lavoro è un rischio accettabile.

Il Blog | Attualità | Psicologia 11 febbraio 2009 10:33  

Complimenti per il tuo Blog! Ti andrebbe di fare uno scambio di link col mio: www.francescogreco.splinder.com ?

Ciao
Francesco

LENINGRAD COWBOYS 11 febbraio 2009 11:15  

Ehi qui c'è la destra. L'importante è fotterlo l'operaio! L'operaio vota Berlusconi e non s'accorge. Era un bel periodo quando l'operaio leggeva Marcuse.

Cesco 11 febbraio 2009 13:50  

Eh, ma d'altronde questi imbecilli dicono che i morti sul lavoro non esistono. La lega non ci riporta indietro di dieci anni, la Lega ragiona con la mentalità di inizio '800.

♥gabrybabelle (^..^) 11 febbraio 2009 17:04  

[[Praticamente cade l'impianto legislativo sulla sicurezza sul lavoro, per il quale, dal 1996 e cioè dall'entrata in vigore del D.Lgs. 626, si è andati verso una gestione condivisa della sicurezza nei luoghi di lavoro]]

Ed è per questa ragione che ci sono e ci saranno sempre piu tanti morti
1)Perchè pur attenendosi alle regole minime , odierne,troppi sono gli imprenditori che se ne infischiano
2) perchè finalmente(per loro) gli stessi imprenditori faranno alla luce del sole quel che oggi fanno sottobanco,specialmente contro gli extracomunitari.
Finchè tutte le categorie dei lavoratori,insieme e coese, afflitti dalle piu' svariate angherie contro la loro persona, non si sveglieranno perbene e faranno in modo che gli autori paghino per quel che stanno mettendo in atto a discapito dei lavoratori stessi,bè mio caro,fino ad allora saremo in balia di imprenditori indegni-La verita' è che a partire dai primi sindacalisti ,di tutte queste problematiche legate alla sicurezza sul lavoro si fa un gran parlare,fiumi di inchiostro, o se preferisci tastiere che corrono veloci,ma poi l'operaio è lasciato solo (il piu delle volte)Il perchè è presto detto,NON si è dato alle nuove generazioni una vera coscienza di classe, e per quanto si tenti di riunire le nuove categorie,(ad es. le nuove categorie del terziario e quelle rappresentate dal lavoro precario)poco o nulla si è fatto in questo senso per costoro-
Una vera coscenza di classe.
Molte sono le persone che al contrario la pensano come i Leghisti e stanno aumentando sempre piu-
Gabrybabelle
Si dice sempre che cane non mangia cane,ma non è vero,è assolutamente falso e in tempi di ristrettezze economiche, il detto vale ,eccome se vale!

Crocco1830 11 febbraio 2009 17:11  

@ Francesco: passo da te.

@ Leningrad cowboy: già, erano proprio tempi migliori, per la coscienza politica dei lavoratori.

@ Cesco: non stai nemmeno esagerando. Le condizioni in cui vorrebbero ridurre i lavoratori, sono davvero da inizio del secolo scorso.

@ gabrybabelle: purtroppo è vero. Ed è desolante notare come, seppure ci sia una condizione che unisce i lavoratori in una classe, non ci sia una reale coscienza di classe.

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