venerdì 10 luglio 2009

Nucleare manu militari nel DDL per il sottosviluppo

Mentre l'opposizione usciva dall'aula del Senato, il PdL ha approvava ieri il DDL sviluppo. Un nome ingannevole come pochi. Infatti, la class action, approvata dal governo Prodi è stata di nuovo rinviata, questa volta al primo gennaio 2010 e non sarà retroattiva (possono stare tranquilli i vari Tanzi & Co.). E chi crede che il primo giorno del prossimo anno la class action sarà applicabile, gode di un esagerato ottimismo. Nel DDL si propone poi la riduzione del prezzo della benzina per le regioni produttrici, come a dire: ti sconto la benzina se permetti trivellazioni ed inquinamento sul tuo territorio. Tremonti continua a proporre la sua Robin Tax che era e rimane una cazzata mascherata, visto che ai ricchi petrolieri non "ruba" che pochi, inutili spiccioli.

Ma il punto centrale del DDL per il sottosviluppo italiano rimane il ritorno al nucleare. Il DDL delega il governo ad individuare, entro sei mesi, i siti dove costruire le centrali nucleari e dove stoccare le scorie radioattive. Non torno sugli aspetti costi, inquinamento, insufficienza energetica, rischi, ecc. L'ho già fatto diverse volte. In questo caso c'è da sottolineare due aspetti inquietanti contenuti del DDL, sull'argomento nucleare. Il primo è che il DDL prevedeva l'istituzione di una Agenzia per la Sicurezza Nucleare, che rimane ma, per come il DDL è stato approvato, non è necessario che essa operi "con indipendenza di giudizio e di valutazione e in piena autonomia tecnico-scientifica e regolamentare, avvalendosi di personale qualificato e altamente specializzato". Questa frase è stata infatti eliminata con apposito emendamento, che è già tutto un dire. Il secondo aspetto è il considerare i siti nucleari "di interesse strategico militare", cioè saranno presidiati da uomini in divisa.

Mettete insieme questi due aspetti: ci sarà un'agenzia per la sicurezza nucleare, che potrà fornire valutazioni di parte (ad esempio sui rischi, sull'inquinamento dei siti o sugli incidenti), non godendo di indipendenza di giudizio. Ma potrebbe, quell'agenzia, fornire informazioni o fare valutazioni sbagliate, visto che non sarà obbligata ad avvalersi di personale qualificato e specializzato. E le popolazioni saranno costrette a subire i rischi del nucleare, ingigantiti dalla presenza di una agenzia per la sicurezza nucleare così malamente costituita. Se non vi va bene, ci sarà sempre qualche fucile militare pronto a farvi cambiare idea.

9 commenti:

Riverinflood 10 luglio 2009 13:02  

Proprio stamattina per questa notizia mi sono venuti gli incubi: una delle regioni adatte e che si propone, è la Sicilia, che già fa parte della colonna infame di tutti gli immondezzai italiani, tossici e no. Poi, ci mettiamo pure la crisi Fiat, la mafia e dulcis in fundo la costruzione del famigerato partito del sud. La colpa non è di chi le leggi, ma di chi gliele fa fare. Avevamo un referendum sul nucleare praticamente rapinato da questi criminali. Ma non può finire così, proprio no!

chit 10 luglio 2009 14:44  

Quando sento termini come "nuove fonti di energia" e poi mi si parla di nucleare mi spiace ma non riesco a "legare" le due cose se non per qualche piacere e/o favore promesso a qualche amico di governo...

il Russo 10 luglio 2009 15:42  

Non c'è nulla di più convincente di qualche fucile militare per ponderare meglio le proprie "sovversive" e sinistrorse opinioni...

Crocco1830 10 luglio 2009 15:49  

@ Riverinflood: di certo non finirà senza conflittualità. Le lotte territoriale sono praticamente le uniche che resistono, tra i movimenti. Sul nucleare non credo saranno da meno a quelle ad esempio contro il Dal Molin o il TAV.

@ Chit: aberrante è soprattutto l'assimilazione alle fonti rinnovabili. Dopo aver inserito gli inceneritori tra quelli finanziabili con i CIP6, vuoi vedere che inseriranno anche l'energia nucleare?

@ Il Russo: esatto. Qualche fucile bene in vista, manganelli sulle teste e lacrimogeni ad altezza d'uomo. Sono gli ingredenti che vengono usati per ottenere un ossequoioso silenzio. Ma a noi quella ricetta non piace.

Pierprandi 10 luglio 2009 16:59  

La Germania si allontana lentamente dal nucleare virando verso le rinnovabili e noi da bravi bastian contrari andiamo incontro ai rischi e alle scorie del nucleare... Povera Italia...

Matteo 10 luglio 2009 19:30  

Ma più nessuno si ricorda che in Italia c'è stato un referendum che ha bocciato il nucleare? Dove è finita l'opposizione? Saranno anche passati vent'anni, ma allora non vorrei che qualcuno dicesse che bisogna tornare alla monarchia perché ne sono passati cinquanta dal referendum!

AteaMente 10 luglio 2009 19:36  

le porcate di questo governo meschino non mi indignano più, siamo ormai abituati a queste porcate. grazie per avermi aggiunto ai blog che segui, ho fatto altrettanto. a presto

Le Favà 11 luglio 2009 09:59  

E' che siamo leggermente e impropriamente ciechi e menefreghisti. Finchè il fatto non ci tocca. Come sempre.

Tinto91 11 luglio 2009 16:06  

per un terremoto di media entità è stata rasa un'intera città, comprese quelle strutture progettate per resistere più di tutte come ospedali e scuole.

e una centrale nucleare resisterebbe? NO!

ogni giorno in italia deraglia qualche treno e le scorie verrebbero trasportate appunto su rotaia.

Non siamo in grado di gestirle, coloro che gestiscono sono dei totali incapaci

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