mercoledì 12 novembre 2008

Sul caso di Eluana io, ateo, mi vesto da cattolico e mi domando...

Nel dicembre del 1999, la Corte d'Appello di Milano rifiutò di accogliere la richiesta di un padre sofferente nel vedere logorarsi il corpo senza coscienza della propria figlia. Quel padre era Beppino Englaro e quella ragazza, ormai donna, era sua figlia Eluana.
Da quella prima sentenza, sono passati nove anni e sono state pronunciate nove sentenze. Ed oggi, probabilmente si giungerà all'ultimo atto di questa triste e tragiga vicenda. Speriamo.
In questi nove anni Beppino ed Eluana Englaro hanno subito una violenza inaudita. La dignità di Eluana è stata giudicata in vario modo. Ognuno ha attribuito alla parola dignità il proprio, personale significato. Ed ognuno ha dato alla vita un momento di inizio ed uno di fine. E' chiaro che ogni posizione è legittima, perchè si tratta di una questione tanto sensibile, che ogni posizione risponde per forza alla propria coscienza. Comunque essa si sia formata. Ma, appunto, non può che essere personale.

Ed invece, mentre la Corte di Cassazione a sezioni riunite sta per esprimersi sul caso Englaro, la Chiesa impone di nuovo i suoi dogmi. Nel proclamarsi custode assoluto di una verità universale, la Chiesa cerca di imporre la propria dottrina sul vivere e sul morire. La manipolazione delle coscienza attraverso il controllo dei corpi. E nell'autocelebrazione di se stessa, la Chiesa dimentica l'umanità e si riduce a un rituale che si accanisce contro le coscienze. E così a turno i gerarchi cattolici si scagliano con ferocia contro le azioni, le sensibilità ed anche i sentimenti delle persone. L'ultima uscita in questo senso è del cardinale Barragan, presidente del Pontificio consiglio per la Salute, che ha avuto la brutalità di affermare che sospendere l’idratazione e l’alimentazione in un paziente in stato vegetativo è "una mostruosità disumana e un assassinio". La brutalità e l'oscenità di una tale affermazione, è ancora più forte nel momento in cui è rivolta contro un uomo che chiede che si cessi di accanirsi contro il corpo della figlia, che da anni si consuma senza di lei.

Mi rendo conto che il mio pensiero è il mio punto di vista. Il mio e basta, da altri condiviso e da altri no. E' il mio punto di vista ateo e laico. E' la mia coscienza a parlare, che da tempo ormai ha smesso i panni del cattolico, che gli erano stati imposti dalla cultura diffusa e dominante. In quei panni mi era stato spiegato che la vita appartiene a Dio. Un Dio buono, generoso e misericordioso. E mi era stato spiegato che quando la vita terrena cessa di essere vissuta, ne comincia un'altra da qualche altra parte e che è Dio a scegliere ed a chiamare a sè le anime. Anche se a distanza di tanto tempo quei panni sono un po' logori e mi stanno un po' stretti, voglio tentare di indossarli per un momento e pormi questa domanda: perchè continuare ad accanirsi contro l'anima di Eluana, che vorrebbe lasciare il suo corpo per rispondere alla chiamata a sè di Dio e che senza la scienza e la tecnologia contemporanea, l'avrebbe già fatto molti anni fa? Perchè continuare con questo cattivo, egoista e brutale accanimento, che così evidentemente si oppone alle virtù divine?

21 commenti:

XPX 12 novembre 2008 12:00  

Secondo me tutte le varie associazioni religiose e non dovrebbero astenersi dallo strumentalizzare questa triste vicenda.
La giustizia decida in pace.

BC. Bruno Carioli 12 novembre 2008 12:03  

Ancora una volta siamo di fronte ad una crociata vaticana, che in nome dell'autonomia ha cercato di influenzare le istituzioni italiane.

Barone Birra 12 novembre 2008 12:08  

Io, da ateo come te, non riesco a vestirmi da cattolico, una certa distanza dveo mantenerla, o meglio, non riesco a non mantenerla.

Di Eluana ahimè ce ne sono davvero tantissime, troppe. Ogni tanto ne spunta una o uno che dicono più o meno "Si, io sto male, sto malissimo, ma a me piace questa vità, è una vita che con il suo gran dolore mi avvicina sempr edi più a Dio, Dio è al mio fianco de questo mi da forza". Bè, va bene, contante(o tu, contenti tutti.

Se ora ci fsse una legge, Englaro non avrebbe dovuto subire 9 anni di processi, è evidente.
E' EVIDENTE CHE UNA LEGGE NON COSTRINGEREBBE NESSUNO A MORIRE, DAREBBE SEMPLICEMNTE LA POSSIBILITA' DI SCELTA. cos ach eadesso mana eporta tuti in un'unica direzione.

ps: scambio di link accettato :)

Vittore,  12 novembre 2008 12:28  

Secondo me a salvarsi dovrebbero essere in due, ma in maniera opposta, ovvero Eluana nel ritrovare finalmente la pace, passando oltre, e il padre nel poter pensare che la figlia ora sta davvero meglio ed evitargli così uno strazio che dura da quasi 17 anni. L’eutanasia è comunque un argomento davvero un caso molto interessante e spinoso, a tal proposito (su Eluana e non) ho postato un articolo sul mio blog

Crocco1830 12 novembre 2008 12:33  

@ XPX: d'accordo con te. Rimane il problema dell'assenza di una legislazione, che costringe i giudici a dover decidere. Ma anche loro, hanno una personale coscienza, che rischia di prevaricare la tutela ad ogni costo del rispetto delle altrui scelte.

@ Bruno: e purtroppo le istituzioni italiane, si lasciano tranquillamente influenzare, per influenzare a loro volta il consenso cattolico.

@ Barone Birra: il vestirmi cattolico era evidentemente una provocazione, per dire che quella domanda che mi sono posto, se la dovrebbe porre ogni cattolico.
Quelle testimonianze di cui parli, spuntano per la stessa logica seguita per il caso di Eluana. Manipolare le coscienze e fare apparire la sofferenza come una volontà di Dio ed in quella sofferenza essere "più cattolico" di prima.
E' indispensabile una legge chiara, che permetta ad ognuno di decidere liberi dalle influenze vaticane.

Crocco1830 12 novembre 2008 12:35  

@ Vittore: hai ragione, si metterebbe fine a due pene. Quella di Eluana, che ancora non può essere lasciata libera nel ricordo dei cari e quella del padre, che vede il corpo di sua figlia consumarsi senza i lei.

Anticlericale89 12 novembre 2008 13:32  

Io poprio non riesco ad abituarmi alle ottuse esternazioni di questi porporati...penso che se rimanessi 16 anni in stato vegetativo e per caso assurdo mi risvegliassi,nel sapere l'arroganza conh cui si sono permessi di decidere e giudicare per me,la prima cosa che farei è infilargli il sondino là dove non batte il sole....altro che ringraziarli...
A parte questo a me dell'opinione insignificante del porporato non me ne frega niente,ma se davvero qualcuno dalle parti giudiziarie vuole ancora torturare Eluana spero che il padre faccia di testa sua e la porti in una clinica estera oppure stacchi lui la spina....i cattolici sono malvaggi,non conoscono il significato profondo della parola amore,autodeterminazione,pietà...che gente gretta...mi dispiace per la generalizzazione...alcuni cattolici riescono tutto sommato ad essere persone civili...ma la religione cattolica è malvaggia.

Sbalordito il diavolo rimase quando comprese quanto osceno fosse il bene...

Qualche volta le citazioni ci stanno proprio a pennello...

Ermes 12 novembre 2008 14:23  

ho letto il tuo messaggio

ti ho linkato

ciao

Riverinflood 12 novembre 2008 15:36  

Ciao. Ritengo necessario porre l'accento sulle "paure" della chiesa e dei suoi vescovi. Costoro tra un'anima da coltivare e mille da perdonare (dopo i propri molteplici crimini e devastazioni morali e umane), preferiscono "coltivare un'anima", nel caso della povera Eluana, perché coltivare quell'anima - posto che un'anima esista, nei modi con i quali essi lo sanno fare bene - è visibile ed eclatante, al contempo fanno il pieno di "umana pietà". E le cose visibili, per le menti semplici sono pilastri irremovibili per i signori della chiesa. In più, con il diniego ad interrompere il filo di "quella vita", rimuovono anche le loro paure ancestrali e superstiziose sul concetto di morte. Loro non amano la morte così come dai loro stessi insegnamenti viene contemplata; perché se ne amassero anche "i lati positivi" dovrebbero fare i conti con le loro coscienze. Non amano la morte, perché non amano i lati oscuri che la sofferente umanità mostra.

Crocco1830 12 novembre 2008 15:52  

@ Anticleicale89: sono d'accordo con quasi tutto il tuo commento. Solo la conclusione è forse troppo categorica. In fondo la religione cattolica, come tutte le religioni, hanno molti elementi di umanità. Distinguerei perciò tra la religione e la sua prassi.

@ Ermes: ok. A rileggerci.

@ Riverinflood: hai toccato un aspetto molto importante e poco discusso. L'intima coscienza di chi cerca di modificare le altre, si muove davvero in linea con la religione che professano? La domanda è di fondamentale importanza, secondo me. E secondo me, molti dei riti celebrati, non sono pienamente partecipati nemmeno da chi li celebra.

Uhurunausalama 12 novembre 2008 16:49  

Io davvero non capisco l'accanimento della chiesa nei confronti di un pò di cose,come se qualsiasi questione debba per forza passare al suo vaglio;e menomale che dovrebbe essere uno stato laico e libero soprattutto;ma del resto da chi va in africa a dire di non usare il preservativo(ho paura per il viaggio che il papa farà nel 2009)e chi ce l'ha contro i preti gay invece di condannare i pedofili,non ci si può aspettare molto.Sulla questione di Eluana ho sentito troppe cose ma ho una mia idea bene precisa;ho trovato vomitevole (scusa il termine)il servizio del tg1 che mostrava la 'felicità' di una famiglia che ha anche scritto una lettera al papà di Eluana,per dissuaderlo dalla sua scelta perchè il loro figlio si era un pò ripreso.Pazzesco!Io credo in Dio ma non per questo credo nell'accanimento terapeutico per poter tenere in vita,nel più egoistico dei modi,una persona(ridotta ormai a vegetale)che non ha reazioni.

Crocco1830 12 novembre 2008 17:36  

@ Uhurunausalama: spesso vengono mostrate immagini e commenti di chi soffrendo accetta la sua vita. La sofferenza vissuta come prova a lui assegnata da Dio. La scelta del singolo non la commento, perchè ognuno è libero di fare come crede. Ma non si può far passare l'idea che la sofferenza debba essere accettata, in ogni caso e da ognuno. E poi, si dovrebbe allora abbandonare il concetto di Dio misericordioso. Ma forse sto andando oltre...

il Russo 12 novembre 2008 18:34  

Anch'io a volte mi (tra)vesto da cattolico, ma con tutta la mia buona volontà a certe prese di posizione tipo quella del vaticano contro Eluana mica ce la faccio a capirle...

Crocco1830 12 novembre 2008 19:43  

@ Il Russo: è proprio vero. Tant'è che nel mio (tra)vestimento mi pongo una domanda a cui la Chiesa non risponde. E quindi, nonostante tutto, continuo a non avere chiarezza sulla sua posizione, in questo senso. Ma posso interpretare i segnali che lancia.

Franca 12 novembre 2008 20:36  

Tutto questo finirà quando l'uomo imparerà cosia sia il sentimento della "pietà"...

Lorenzo 12 novembre 2008 20:48  

Barragan ha anche aggiunto che "dopo la sensibilità di Bush, gli Usa adesso fanno paura"...riguardo alla volontà di obama di utilizzare per la ricerca le 400mila cellule staminali congelate!!
Forse si è dimenticato che bush è quello della guerra in iraq, in afghanistan(e forse dell'attentato alle torri gemelle)...la chiesa dovrebbe indirizzare la sua attenzione su ciò che tutti riconoscono con certezza: la vita. Milioni di persone che non hanno da mangiare e da bere muoiono senza passare da alcun respiratore o macchina che tiene in vita, dopo lunghe agonie...i casi "limite" come quello di eluana sono anch'essi importanti, ma vanno trattati con occhio critico senza far pesare i dogmi....

Uhurunausalama 13 novembre 2008 01:05  

E' proprio quello che non sopporto della chiesa cattolica:il voler imporre un sistema di valori che si crede universale!Abbiamo ancora il potere di scegliere?Per esempio:OBama ha detto chiaramente qual'è la sua idea sulla ricerca delle staminali;perchè il papa deve dire la sua e influenzare una ricerca (figurati poi per una come me amante della scienza e fortemente affascinata dalle teorie di Darwin)che potrebbe portare solo benefici all'umanità intera?
Per quanto riguarda il Dio misericordioso, dal mio punto di vista (poichè Bibbia è interpretazione e non vi è un vangelo dato per certo -almeno da chi ha un po di sale in zucca compresa la mia ex prof di storia del cristianesimo-)non lo è poi stato così tanto.Io credo che sia l'ennesima mossa,quella di far credere alla gente che Dio è buono, attuata dalla chiesa per farci accettare la condizione nella quale siamo.parere personale ovviamente...

Crocco1830 13 novembre 2008 15:07  

@ Franca: ...e la strada da percorrere è ancora lunga.

@ Lorenzo: forse la "dolce morte", a diffrenza di tante morti violente, non prevedendo la sofferenza, non ammessa dalle gerarchie vaticane.
E' ovviamente una provocazione ... forse non completamente campata in aria.

@ Uhurunausalama: esatto. E' quell'imposizione a rendere inaccettabili le prese di posizione vaticane.

SUB 14 novembre 2008 14:42  

E' l'arroganza e l'imposizione a rendere inaccettabile la condotta della Santa Chiesa Cattolica, comandata da quella cornacchia in panni nazisti che è il suo capo.

C'è una bella discussione su MicroMega, ti consiglio di leggerla.

Crocco1830 14 novembre 2008 16:38  

@ Sub: hai perfettamente ragione. Allo stesso tempo, non credo conciliabili certe posizioni, ponendosi la Chiesa in una condizione di presunta superiorità, poichè si considera custode della verità assoluta.
Grazie per la segnalazione della discussione su Micromega. La leggerò di certo.

Erika B. 19 marzo 2009 12:12  

I cattolici e la chiesa cattolica dovrebbero imparare che LA MORTE non è IL MALE.
Ma intanto continueranno a mettere becco con aria da presuntuosi come se le leggi della vita fossero chiare e trasparenti fra le loro mani.
Rimane il fatto che schiatteranno pure loro e diventeranno cibo per i vermi come tutti.
E' NATURA. NATURA.
Ma loro preferiscono attaccarsi a dio.
E ovviamente lo devono manifestare.
Ecco. Loro sono il MALE.

Si. Odio i cattolici.

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