E non dite che non siete stati avvertiti ... da Fini
Fini non è uno sprovveduto. Gianfranco Fini, neopresidente della Camera dei Deputati (sic!), post-fascista (ex sarebbe concedere troppo), delfino di Almirante, è un politico navigato, poco portato alle gaffe.
Non ha Fini un linguaggio berlusconiano, nel senso di goliardico ed a volte imbarazzante. Fini quando parla, lo fa quasi sempre scientemente, ben consapevole degli effetti che una dichiarazione può avere, se detta in un determinato momento ed in un salotto televisivo, come quello di Porta a Porta.
Questa considerazione, non fa che aumentare la mia preoccupazione. Perchè Fini dicendo che una protesta di piazza, è più grave di un omicidio volontario, ha di fatto criminalizzato il dissenso e lo ha fatto da terza carica dello Stato. Da quella posizione, quella di Fini non appare più una semplice opinione, quanto un avvertimento, dato quando nella memoria sono ancora vive le immagini ed i rumori e le urla del G8 genovese del luglio 2001.
Qualcuno mi dirà che stò esagerando. Che mi stò preoccupando per niente. E forse, chissà, è vero. Quella con Gianfranco Fini presidente della Camera, potrà essere invece una buona legislatura, durante la quale: i treni ricominceranno ad arrivare in orario; le porte di casa potranno rimanere aperte; ... e i manganelli potranno tornare a picchiare.





